Novità sulla Legge sulle transazioni civili degli Emirati Arabi Uniti: limiti di età, contratti e implicazioni sulla gestione dei beni per gli espatriati
La Legge sulle transazioni civili degli Emirati Arabi Uniti è stata modificata completamente al fine di modernizzare la capacità legale, i contratti, il trattamento dei beni, la compensazione e le strutture societarie, con riforme che dovrebbero entrare in vigore dal 1° giugno 2026.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno emanato il Decreto-Legge Federale n. 25 del 2025, introducendo ampie modifiche al regime di diritto civile istituito dalla Legge Federale n. 5 del 1985. Le riforme fanno parte di uno sforzo legislativo più ampio volto a semplificare le disposizioni legali, unificare i riferimenti giuridici ed eliminare la duplicazione con leggi specialistiche emanate negli ultimi anni.
Sebbene il testo finale non sia ancora stato pubblicato nella Gazzetta Federale degli Emirati Arabi Uniti, gli annunci pubblici indicano che le modifiche dovrebbero entrare in vigore il 1° giugno 2026.
La revisione del quadro normativo riguarda i principali aspetti del diritto civile che regolano la capacità giuridica, le relazioni contrattuali, la gestione dei beni, la compensazione e le strutture societarie. Nel complesso, le modifiche segnalano un continuo passaggio verso un ambiente giuridico più snello, prevedibile e allineato a livello commerciale, con implicazioni dirette per le imprese, gli investitori, gli espatriati e i gruppi che operano negli Emirati Arabi Uniti.
Panoramica dei principali aggiornamenti alla Legge sulle transazioni civili degli Emirati Arabi Uniti
Capacità legale ridotta a 18 anni
Uno degli emendamenti più significativi è la riduzione della maggiore età dai 21 anni Hijri (calendario islamico) ai 18 anni gregoriani. Dalla data di entrata in vigore della legge, le persone di età pari o superiore a 18 anni saranno generalmente considerate nella loro piena capacità legale per scopi civili e contrattuali.
Questa modifica allinea gli Emirati Arabi Uniti ai comuni parametri internazionali ed elimina le precedenti incongruenze nell’ambito del sistema giuridico. In termini pratici, riduce la necessità del consenso dei genitori o del tutore per una lunga serie di atti giuridici, inclusa la stipula dei contratti, la gestione delle finanze e l’assunzione di responsabilità civile. Per le aziende, ciò rafforza la validità dei contratti stipulati con clienti di età compresa tra i 18 e i 20 anni e riduce la possibilità di controversie legate alla capacità legale.
La legge riduce anche l’età alla quale un minorenne può chiedere l’autorizzazione giudiziaria per la gestione di beni personali o ereditati, da 18 anni Hijri a 15 anni gregoriani. Seppure tale autorizzazione rimanga soggetta al controllo del tribunale e a condizioni rigorose, la modifica riflette una direzione politica più ampia volta ad anticipare la capacità legale, anche se soggetta a garanzie strutturate.
Nuovo quadro normativo per le trattative precontrattuali
Una delle principali innovazioni introdotte dall’emendamento riguarda l’introduzione di un quadro normativo avanzato che regola le trattative precontrattuali. Le parti saranno obbligate a divulgare le informazioni fondamentali relative alla transazione per garantire decisioni informate e consapevoli. Questo segna un allontanamento dall’approccio tradizionale incentrato sulla responsabilità post-contrattuale e pone maggiore enfasi sulla condotta in buona fede durante le trattative.
Per le parti commerciali, in particolare nelle transazioni complesse o di alto valore, questo può influenzare il modo in cui le informazioni vengono condivise, documentate e utilizzate prima della stipula del contratto. La mancata divulgazione di informazioni rilevanti potrebbe aumentare l’esposizione alla responsabilità, anche prima della conclusione del contratto finale.
Parallelamente, la legge introduce il concetto di accordo quadro per regolare i rapporti contrattuali ricorrenti o a lungo termine. Predefinendo i termini essenziali fin dall’inizio, gli accordi quadro sono pensati per ridurre i tempi e i costi di negoziazione, fornendo al contempo un riferimento legale coerente per i contratti successivi. Questo sviluppo è particolarmente rilevante per le catene di approvvigionamento, gli accordi di outsourcing, i modelli di franchising e le relazioni di servizio a lungo termine.
Norme migliorate per i contratti di vendita
Le modifiche migliorano anche le disposizioni riguardanti i contratti di vendita, introducendo norme più chiare sulle vendite per campione e per modello. Queste modifiche mirano a ridurre le ambiguità relative alla conformità e alle aspettative di prestazione, in particolare nelle transazioni commerciali e immobiliari.
Vengono introdotte ulteriori tutele a favore delle persone prive della piena capacità legale in caso di inadeguatezza evidente nelle vendite immobiliari, aumentando le garanzie contro lo sfruttamento. La legge rafforza inoltre le regole sui vizi latenti, estendendo potenzialmente i termini di prescrizione e chiarendo i rimedi disponibili per gli acquirenti, incluso il rifiuto di beni difettosi, riduzioni di prezzo o sostituzione.
Complessivamente, questi cambiamenti dovrebbero riequilibrare diritti e obblighi tra acquirenti e venditori, con aspettative di conformità più elevate per sviluppatori, produttori e fornitori.
Discrezionalità giudiziaria e applicazione dei principi della Sharia
Nel caso in cui non esista una regola statutaria, esplicita o implicita, i giudici potranno fare riferimento ai principi islamici della Sharia individuando la migliore soluzione per garantire la giustizia e l’interesse pubblico in base alle circostanze di ciascun caso. La legge chiarisce che i giudici non sono vincolati da una scuola giuridica specifica o da una singola dottrina della Sharia.
Questo approccio viene esteso anche alle questioni riguardanti persone di origine sconosciuta, persone scomparse e assenti, in cui non si applicano leggi specialistiche. Sebbene l’impatto pratico dipenda dall’interpretazione giudiziaria, la disposizione introduce maggiore flessibilità e chiarisce come possano essere colmate le lacune legali.
Diritti di costruzione, usufrutto e protezione del possesso
La legge riorganizza le regole che regolano i diritti di costruzione in usufrutto, introducendo la registrazione obbligatoria del relativo contratto presso le autorità competenti. La mancata registrazione ne comporterà la nullità, consolidando l’importanza della conformità formale negli accordi immobiliari.
Le modifiche definiscono inoltre gli obblighi dei titolari di diritti di usufrutto e consentono alle parti di determinare contrattualmente la durata di tali diritti. Inoltre, la legge introduce azioni preventive per tutelare il possesso, consentendo ai titolari dei diritti di fermare nuovi atti di interferenza prima che si verifichino danni, invece di fare affidamento solo su rimedi successivi.
Beni di espatriati e successione senza eredi
Uno sviluppo rilevante per gli espatriati riguarda il trattamento dei beni finanziari situati negli Emirati Arabi Uniti appartenenti a un cittadino straniero deceduto senza testamento e senza eredi legali. Secondo il quadro normativo modificato, tali beni saranno trattati come donazione benefica e posti sotto la supervisione delle autorità competenti.
Questa disposizione offre maggiore chiarezza rispetto al quadro attuale, dove i risultati sono stati definiti meno chiaramente. Promuove inoltre l’importanza di una pianificazione patrimoniale proattiva per gli espatriati con beni negli Emirati Arabi Uniti.
Compensazione estesa per lesioni e decesso
La nuova legge consente la combinazione del diya (denaro del sangue) o risarcimento stimato con danni aggiuntivi nel caso in cui il decesso o le lesioni comportino danni materiali o morali non coperti completamente dai meccanismi di compensazione esistenti. Questo segna un cambiamento verso un risarcimento più completo nei casi di infortuni gravi e morte e affronta le limitazioni pratiche emerse sotto l’attuale regime.
Modernizzazione delle disposizioni societarie
Le normative aziendali sono state aggiornate per riflettere le pratiche commerciali moderne. La legge ora distingue tra società civili e commerciali in base all’attività e alla forma giuridica, consente la costituzione di società unipersonali e introduce regole più chiare sul ritiro dei soci, sulla continuazione delle società e sulle procedure di liquidazione.
Sono stati inoltre introdotti quadri normativi dedicati per le società senza scopo di lucro e gli studi professionali, migliorando la sicurezza giuridica di queste strutture e allineandole agli standard internazionali.
Prossime azioni concrete per le imprese rivolte al consumatore
In previsione dell’entrata in vigore della legge, le imprese che interagiscono direttamente con i consumatori dovrebbero prendere in considerazione:
- La revisione dei contratti e delle politiche a contatto con il cliente in ordine ai riferimenti all’età e alla capacità legale;
- L’aggiornamento dei flussi di inserimento, le dichiarazioni di età e i meccanismi di consenso;
- La rivalutazione della giustificazione commerciale o normativa di soglie di età più elevate; e
- La garanzia dell’allineamento interno tra i team legali, di conformità, marketing e di prodotto.
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