ESG negli Emirati Arabi Uniti: informazioni essenziali per le imprese

Posted by Written by Lisa Zhang

I criteri ESG sono diventati una leva strategica imprescindibile per le imprese operanti negli Emirati Arabi Uniti, spinti dagli obiettivi nazionali in materia di sostenibilità, dalle crescenti aspettative degli investitori e dall’evoluzione dei contesti normativi e di mercato. Le imprese che includono l’ESG in modo strutturato nei sistemi di governance, gestione dei rischi e rendicontazione risultano meglio attrezzate per attenuare i rischi, attrarre capitali e preservare la propria competitività, in un contesto in cui gli standard di trasparenza e sostenibilità sono in continua evoluzione.

Le dimensioni ambientali, sociali e di governance (ESG) sono diventate centrali per le imprese che operano negli Emirati Arabi Uniti (UAE). Sostenute dalle politiche nazionali di sostenibilità, dalle aspettative degli investitori internazionali e dall’evoluzione dei quadri normativi, i criteri ESG sono sempre più integrati nelle strategie aziendali e nei sistemi di gestione dei rischi in un lungo elenco di settori, tra cui quelli finanziario, energetico, immobiliare e logistico.

L’articolo propone una lettura operativa dell’ESG negli Emirati Arabi Uniti, analizzando i driver normativi e di mercato attualmente rilevanti, gli elementi fondamentali dei quadri ESG, le dinamiche settoriali, le principali criticità applicative e le misure pratiche che le imprese possono adottare per sviluppare e consolidare la propria maturità ESG.

Perché l’ESG è importante negli Emirati Arabi Uniti

Gli Emirati Arabi Uniti hanno assunto impegni politici significativi per la sostenibilità e la condotta responsabile delle imprese. Tra Vision 2021, l’iniziativa strategica Net Zero by 2050 e i piani di decarbonizzazione del settore finanziario, il governo ha inviato segnali chiari del fatto che la tutela ambientale, la responsabilità sociale e una governance solida costituiscono priorità di lungo periodo.

Diversi fattori spiegano perché l’ESG abbia acquisito crescente rilevanza:

  • Evoluzione normativa: le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno rafforzando i requisiti di divulgazione, in particolare per le società quotate e le istituzioni finanziarie, incoraggiando al contempo la rendicontazione della sostenibilità e la valutazione dei rischi climatici.
  • Aspettative degli investitori: Gli investitori istituzionali globali incorporano sempre più criteri ESG nelle decisioni di investimento, influenzando i flussi di capitale verso gli Emirati Arabi Uniti nei mercati azionari, del debito e del project finance.
  • Differenziazione competitiva: le performance ESG stanno diventando un fattore determinante nelle gare d’appalto, nei rapporti di filiera e nell’accesso alla finanza verde.
  • Gestione dei rischi: il rischio climatico, le pratiche lavorative e le lacune di governance sono rischi materiali che possono influire sulla continuità operativa, sulla reputazione e sul costo del capitale.

Il mercato e il contesto normativo fanno sì che le aziende che si limitano a seguire gli standard minimi si trovino svantaggiate rispetto ai concorrenti che integrano proattivamente l’ESG nella strategia aziendale e nelle rendicontazioni.

L’attuale quadro ESG negli Emirati Arabi Uniti

A differenza delle giurisdizioni con statuti ESG unici e organici, l’approccio degli Emirati Arabi Uniti è multilivello, con obiettivi ESG integrati nelle normative settoriali, nei regimi di trasparenza e nelle aspettative del mercato. I pilastri chiave includono:

Politiche di sostenibilità ambientale

Gli Emirati Arabi Uniti hanno definito ambiziosi obiettivi di sostenibilità, incluso un impegno per emissioni di gas serra a zero entro il 2050. Per supportare questa strategia, amministrazioni federali e a livello di emirato stanno implementando diverse misure in merito:

  • Efficientamento energetico e fonti rinnovabili, anche attraverso le decisioni del Consiglio di Ministri degli Emirati Arabi Uniti volte a incentivare gli investimenti nell’energia pulita;
  • Mercati del carbonio e meccanismi di determinazione dei prezzi, in particolare attraverso iniziative come quelle dell’Abu Dhabi Global Market (ADGM) e le piattaforme di sostenibilità Dubai Financial Market; e
  • Informative sui rischi climatici, destinate a diventare requisiti futuri nella rendicontazione finanziaria e non finanziaria.

Queste politiche indicano che le metriche di performance ambientale, in particolare riguardo emissioni, rifiuti e utilizzo delle risorse, probabilmente diventeranno parte integrante della rendicontazione aziendale.

Governance sociale e standard del lavoro

La “S” in ESG riguarda le relazioni tra la forza lavoro, i diritti umani, la diversità e l’inclusione, e l’impatto sulla comunità. Negli Emirati Arabi Uniti, questo include fattori come:

  • Welfare e standard di alloggio per i lavoratori, in particolare per i lavoratori migranti;
  • Conformità alla salute e sicurezza, in linea con le normative del Ministero delle Risorse Umane e dell’Emiratizzazione (Emiratization – è la politica nazionale degli Emirati Arabi Uniti volta a incrementare l’occupazione dei cittadini emiratini nel settore privato, riducendo la dipendenza dalla manodopera straniera);
  • politiche antidiscriminazione e obiettivi di diversità, in particolare per programmi di nazionalizzazione come l’Emiratizzazione e le iniziative locali di assunzione; e
  • Investimenti comunitari e coinvolgimento degli stakeholder, sempre più citati nei requisiti delle gare d’appalto e nelle partnership pubblico-privato.

Una tendenza notevole è l’enfasi crescente sulla rendicontazione del capitale umano e sulle metriche che gli investitori utilizzano per valutare la performance “S” delle aziende.

Governance e lotta alla corruzione

Per l’ESG la buona governance rimane un fattore fondamentale. Negli Emirati Arabi Uniti, le strategie sulla governance includono:

  • indipendenza e supervisione del consiglio, specialmente per le società quotate soggette alle regole della Securities and Commodities Authority (SCA);
  • sistemi antiriciclaggio (AML) e conformità sotto l’egida della Banca Centrale e delle autorità competenti;
  • Quadri di gestione dei rischi, inclusa la gestione dei rischi aziendali che includono i rischi climatici e sociali; e
  • Trasparenza e divulgazione, con un crescente orientamento delle autorità verso obblighi di informativa estesi, che includono aspetti non finanziari quali i report di sostenibilità.

Gli Emirati Arabi Uniti non impongono ancora un regime unico di divulgazione ESG simile agli standard UE, ma varie autorità stanno convergendo verso una maggiore trasparenza. Ad esempio, la UAE Securities and Commodities Authority (SCA) e le zone franche finanziarie hanno emanato o segnalato requisiti per la rendicontazione non finanziaria.

Tendenze settoriali: finanza, energia, immobiliare e altro

Servizi finanziari

Il settore finanziario degli Emirati Arabi Uniti è all’avanguardia nell’adozione dei principi ESG. Centri finanziari come Abu Dhabi Global Market (ADGM) e il Dubai International Financial Centre (DIFC) hanno emanato linee guida sui rischi climatici, tassonomie per la finanza sostenibile e framework per i mercati dei capitali verdi. Banche e gestori di patrimoni stanno sempre più:

  • Integrando i criteri ESG nei processi di valutazione del credito e di allocazione dei portafogli;
  • Emettendo obbligazioni verdi, sociali e di sostenibilità;
  • Allineandosi agli standard internazionali, come quelli della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD).

In questo contesto, le imprese che intendono accedere a finanziamenti dovrebbero essere pronte a fornire dati ESG solidi, valutazione dei rischi e strategie di transizione credibili.

Settori energetico e industriale

Le imprese energetiche e industriali (soprattutto nei settori ad alta intensità di idrocarburi) affrontano una crescente pressione per decarbonizzare le attività e gestire gli impatti ambientali. La gestione del carbonio, la rendicontazione delle emissioni e l’allineamento con la strategia Net Zero degli Emirati sono ora imperativi strategici.

In termini operativi, alle imprese industriali può essere richiesto di:

  • Effettuare audit sull’efficienza energetica e realizzare progetti di risparmio energetico;
  • Fissare obiettivi di riduzione delle emissioni allineati ai quadri nazionali;
  • Segnalare i rischi legati al clima e i piani di attenuazione ai finanziatori o alle autorità di regolamentazione.

Immobiliare e infrastrutture

 I settori immobiliare e delle infrastrutture stanno integrando i criteri ESG attraverso:

  • standard per l’edilizia sostenibile, come Estidama ad Abu Dhabi e sistemi simili di valutazione della sostenibilità in altri emirati;
  • Finanziamento sostenibile delle infrastrutture, in cui i finanziatori valutano gli impatti ESG come parte della due diligence del progetto; e
  • Aspettative di inquilini e investitori in materia di efficienza energetica, gestione dei rifiuti ed efficienza idrica.

I costruttori immobiliari integrano sempre più i criteri di sostenibilità nella progettazione, nella certificazione e nelle analisi dei costi del ciclo di vita.

Implementazione ESG: sfide e prospettive

Nonostante i costanti progressi degli Emirati Arabi Uniti sull’ESG, le aziende affrontano problemi di implementazione sia a livello pratico che strategico.

Capacità di raccolta dati e rendicontazione

Molte aziende, soprattutto quelle a capitale medio e quelle private, mancano di sistemi solidi per la raccolta coerente dei dati ESG. Per affrontare questo problema, le imprese potrebbero dover investire in:

  • Piattaforme digitali di raccolta dati;
  • Strumenti integrati di rendicontazione; e
  • Competenze specialistiche o supporto consulenziale per la definizione e l’implementazione dei quadri ESG.

L’allineamento con gli standard internazionali (come la Global Reporting Initiative (GRI) o il TCFD) può migliorarela confrontabilità dei dati ESG e rafforzare la fiducia degli investitori, ma può richiedere un aumento crescente delle competenze.

Gestione delle catene di approvvigionamento

Le aspettative ESG si estendono sempre più oltre l’entità che redige l’informativa, coinvolgendo anche i partner della catena del valore. Le imprese che importano beni, componenti o servizi possono essere chiamate a:

  • Dimostrare la conformità dei fornitori agli standard ambientali e in materia di diritti umani;
  • Eseguire audit sui fornitori; e
  • Predisporre processi di recupero inc aso di non conformità.

Tali requisiti possono risultare particolarmente complessi quando si opera in giurisdizioni caratterizzate da livelli regolamentari differenti.

Incertezza normativa

Sebbene i progressi siano costanti, l’ambiente normativo ESG degli Emirati Arabi Uniti è ancora in fase di maturazione. A differenza delle giurisdizioni con leggi prescrittive sull’ESG, gli Emirati Arabi Uniti attualmente utilizzano una combinazione di linee guida settoriali, quadri volontari e meccanismi incentivanti. Le aziende dovrebbero tenere sotto controllo:

  • Le crescenti aspettative di rendicontazione da parte delle autorità di regolamentazione finanziaria e delle autorità dei mercati dei capitali;
  • Le normative specifiche per settore, in particolare per quelli energetico e immobiliare; e
  • Gli sviluppi internazionali con effetti extraterritoriali, come le norme UE di rendicontazione sulla sostenibilità aziendale o le normative finanziarie legate al clima.

Questo contesto in evoluzione genera al tempo stesso incertezza e opportunità: le imprese che si attivano in modo proattivo possono contribuire a definire le nuove prassi e ottenere un vantaggio competitivo.

Azioni concrete per le imprese

Per rafforzare la maturità ESG e allinearsi alle aspettative emergenti negli Emirati Arabi Uniti, le imprese possono considerare i seguenti passaggi operativi:

  1. Eseguire una valutazione materiale ESG: Identificare le questioni ambientali, sociali e di governance più rilevanti per il settore, le attività e gli stakeholder dell’azienda. Questo costituisce una base strutturata per definire le azioni prioritarie e una rendicontazione mirata.
  2. Sviluppare una politica e un quadro di governance ESG: Stabilire chiare responsabilità interne, inclusa la supervisione del consiglio o dell’esecutivo sulle questioni ESG, l’integrazione nella gestione dei rischi e il collegamento con la strategia aziendale.
  3. Sviluppare capacità di raccolta dati e rendicontazione: Investire in sistemi per la raccolta, la gestione e la rendicontazione costante delle metriche ESG. Allineare la raccolta dei dati con i nuovi framework, come TCFD o GRI.
  4. Coinvolgere i partner della catena del valore: Estendere i requisiti ESG a fornitori e appaltatori attraverso clausole contrattuali, codici di condotta e programmi di formazione.
  5. Allinearsi alle iniziative settoriali: Partecipare a iniziative di sostenibilità del settore, programmi di finanza verde o iniziative che coinvolgono la comunità locale per costruire credibilità e fiducia tra gli stakeholder.
  6. Monitorare gli sviluppi normativi: Rimanere aggiornati sugli aggiornamenti delle autorità degli Emirati Arabi Uniti, dei centri finanziari (DIFC, ADGM) e degli organismi internazionali che si occupano di standard ESG, per anticipare i requisiti di conformità.

Il valore strategico dell’ESG: oltre la semplice conformità normativa

Sebbene la conformità normativa sia un fattore importante, il valore strategico dell’ESG negli Emirati Arabi Uniti va oltre gli obblighi legali. Le aziende che utilizzano efficacemente le strategie ESG possono beneficiare di:

  • Migliore accesso al capitale a condizioni competitive;
  • Migliore reputazione con clienti, partner e investitori;
  • Riduzione dei rischi operativi tramite l’efficienza delle risorse e la gestione dei rischi;
  • Migliore attrazione e fidelizzazione dei talenti attraverso iniziative per il welfare sui posti di lavoro; e
  • Maggiore competitività nei mercati orientati alla sostenibilità.

Con il crescente utilizzo dei criteri ESG da parte dei capitali internazionali nelle decisioni di localizzazione degli investimenti, le imprese degli Emirati Arabi Uniti che hanno adottato precocemente pratiche ESG si trovano in una posizione competitiva più solida per attrarre l’interesse degli investitori.

Conclusioni

Le tematiche ESG stanno trasformando i requisiti aziendali negli Emirati Arabi Uniti, sotto l’impulso degli obiettivi nazionali di sostenibilità, delle pressioni degli investitori e del progressivo consolidamento delle regole di trasparenza e rendicontazione. Sebbene l’ambiente normativo sia ancora in fase evolutiva, le aziende che investono tempestivamente nello sviluppo delle competenze ESG (in particolare nella gestione strutturata dei dati, nei meccanismi di governance e nell’integrazione della supply chain) risulteranno meglio attrezzate per gestire i rischi, rafforzare la loro reputazione e generare valore sostenibile nel tempo.

Per le imprese che operano o entrano nel mercato degli Emirati Arabi Uniti, l’imperativo è chiaro: trattare l’ESG non come fattore opzionale, ma come priorità strategica integrata per la governance aziendale moderna e il successo commerciale.

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